Collezione

La Collezione del MACRO è concepita come un organismo in continua crescita e trasformazione. Viene esposta ciclicamente attraverso percorsi tematici selettivi che valorizzano, di volta in volta, ricchezza e molteplicità di prospettive dell’arte contemporanea, in spazi appositamente dedicati ad essa, nell’ala  più antica dell’edificio.

Questo patrimonio comprende oltre 1.200 opere realizzate tra il 1960 e oggi.

Nella sua storia, quella della sua composizione e del suo incremento, si possono distinguere tre fasi ben delimitate: la prima dal 1960 al 1994, anno dell’apertura a Via Francesco Crispi della Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea, la seconda dal 1994  al 2002, anno di inaugurazione del MACRO, la terza dal 2002 ad oggi.

Fonti delle acquisizioni negli anni ‘60 erano spesso mostre-concorso, rassegne, premi, donazioni di associazioni o enti assistenziali. Nel 1994, invece, l’inaugurazione della Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea, sotto la direzione di Giovanna Bonasegale, segna un doppio cambiamento: non solo la ricomposizione della collezione con la raccolta delle opere “disperse” in varie sedi e finalmente esposte al pubblico, ma soprattutto una politica di nuove acquisizioni basata su un grande rigore qualitativo. Il progetto espositivo Arte Contemporanea Lavori in Corso – rassegna realizzata tra il 1997 e il 2000 – ha selezionato, in dieci mostre collettive, opere di 127 artisti attivi a Roma, che sono entrati a far parte del patrimonio.

Nel 2002 la nascita del MACRO, nell’alternarsi delle diverse direzioni, introduce ulteriori elementi di novità nelle strategie del museo: l’inserimento di una dimensione internazionale nella linea espositiva e il suo porsi come soggetto attivo nella produzione di opere e progetti di arte contemporanea.

In questi ultimi anni inoltre il Museo, stabilendo stretti rapporti di collaborazione e continuità con importanti partner, istituzioni, fondazioni, archivi, collezionisti privati, ha contribuito alla costante crescita della collezione grazie a prestiti, comodati e donazioni. In particolare la partnership con Unicredit ha permesso la realizzazione di un’importante installazione in comodato di Daniel Buren, Danza tra Triangoli e Losanghe per tre colori, creata appositamente per il Museo.

Questo patrimonio, pur essendo lontano dal rappresentare tutti gli autori e le correnti artistiche dell’arte contemporanea, contiene tuttavia un nucleo di opere di grande valore ed interesse come quelle di Mimmo Rotella, Ettore Colla, Gastone Novelli, Tano Festa, Leoncillo, Titina Maselli per gli anni ’60. Degli anni ’70 le più significative sono  sculture, come quelle di Nicola Carrino o Lorenzo Guerrini. Gli anni ’80, poco presenti in collezione, registrano però un’opera testimonianza dell’originale ricerca di Maria Lai. Al contrario gli anni ’90, avendo ricevuto linfa soprattutto dalle acquisizioni di Lavori in Corso, sono molto ben rappresentati. Come era negli intenti, le opere sono tutte di artisti di Roma o di area romana: Dorazio, Castellani, Fioroni, Mauri, Uncini, Montessori, Baruchello, Giovannoni, Asdrubali, Dessì, Cucchi e Accardi, cui si possono aggiungere le due Sottilissime di Pietro Consagra, entrate in collezione solo nel 2010.

Le presenze più recenti del XXI secolo rispecchiano la politica di apertura intrapresa nell’ultimo decennio verso lo scenario internazionale e le giovani generazioni.  Lavori molto vari dal punto di vista espressivo rinnovano e contaminano la ricerca nelle varie tecniche. Per la scultura si evidenziano la Colonna di Giovanni Albanese, i Cani di Velasco Vitali, le opere di carta pressata di Arcangelo Sassolino e Waiting for Godot dell’artista di fama internazionale Marc Quinn. Per la fotografia Carlo Benvenuto, Michael Rovner, Luigi Ontani e Alfredo Jaar con i suoi light boxes o le fotografie di performer come Sissi e Guendalina Salini.  Tra le installazioni si segnalano  i lavori di Nemanja Cvjanovic e Massimo Bartolini. La varietà delle ultime acquisizioni è rappresentata  anche dalle grandi opere in cera di Domenico Bianchi e Alessandro Piangiamore, dalle video installazioni di Sara Ciracì, Avish Kkebrehzadeh e Alessandra Tesi, o dai neon di Claire Fontaine, Junod Ponsard e Arthur Duff, gli ultimi due in esposizione permanente.

Le opere degli autori qui citati sono in gran parte riprodotte nel sito. Altre saranno aggiunte in occasione delle prossime mostre dedicate alla collezione.

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