Il progetto di ampliamento

La terrazza nel rendering del progetto di Odile Decq

L’architettura di Odile Decq, vincitrice nel 2001 del concorso internazionale bandito dal Comune di Roma per l'Ampliamento del Macro, Museo d’Arte Contemporanea Roma, è frutto di un progetto che trasgredisce l’approccio tradizionale di integrazione tra vecchio e nuovo in un contesto di carattere storico; la nuova ala si inserisce, infatti, nell’edificio già esistente, ridefinendo l’intera morfologia e percezione del Museo.

Le forme dinamiche e sinuose della nuova struttura, perfettamente integrate nel contesto precedente, creano un paesaggio sensuale e luminoso in cui i diversi linguaggi del contemporaneo trovano il loro spazio naturale.

L’entrata del Museo, collocata all'angolo tra via Nizza e via Cagliari, segna l’ingresso di un’architettura dell’arte, un intero isolato caratterizzato da una superficie espositiva di 4.350 mq, cui si aggiungono le nuove aree dedicate ai servizi e al pubblico: la grande terrazza, la sala conferenze, la libreria, il ristorante, la caffetteria, il parcheggio e l’area didattica, per raggiungere una superficie complessiva di 19.590 mq, incluso il parcheggio multipiano interrato di 161 posti auto, utilizzabile anche dai residenti del quartiere.

Dimensioni

Superficie totale Macro preesistente: 3.890 mq
Cubatura totale Macro preesistente: 15.200 mc
Superficie totale ampliamento Macro: 10.050 mq
Cubatura totale fuori terra ampliamento Macro: 29.097 mc
Cubatura totale entro terra ampliamento Macro: 17.618 mc
Superficie complessiva Macro: 13.940 mq
Parcheggio interrato Macro: 5.650 mq (161 posti auto)
Cubatura complessiva Macro: 61.915 mc

Spazi esterni: 600 mq
Terrazza : 2.500 mq

Superficie espositiva Macro preesistente: 1.450 mq
Superficie espositiva ampliamento Macro (compresi spazi foyer): 2.900 mq
Superficie espositiva totale Macro: 4.350 mq

Servizi (sala conferenze, libreria, caffè, ristorante, area educativa): 1.750 mq

Chi è Odile Decq

Odile Decq (1955) ha studiato architettura a Parigi dove si è laureata nel 1978. Nel 1988 Odile Decq con Benoît Cornette, vince il concorso per la sede del Centro amministrativo e sociale della Banque Populaire de l'Ouest Armorique a Rennes, progetto che le vale numerosi riconoscimenti internazionali e premi. Realizza, poi, sempre con Cornette, architetture fortemente dinamiche di derivazione "high tech", tra le quali il porto di Osaka in Giappone, il Centro di ricerca Saint Gobain a Parigi e il MACRO di Roma, quest'ultimo con la collaborazione anche di Burkhard Morass.

Video del progetto di ampliamento