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MACRO

MACROeo

MACROeo Logo—disegnato da Angelo Plessas e due membri della comunità Neen. MACRO - Museo d'Arte Contemporanea Roma

MACROeo(electronicOrphanage)  è il progetto laboratoriale, artistico, curatoriale e relazionale coordinato per il MACRO da Miltos Manetas (www.electronicorphanage.com).



electronicOrphanage nasce nel 2000 quando a Los Angeles Manetas, dopo aver visitato il quartiere di Chinatown, converte un negozio sfitto su Chung King Road in uno spazio aperto alla comunità della creatività virtuale. Sempre nel 2000 Manetas fonda un network internazionale di menti creative che include teorici, artisti, programmatori, architetti, designers, compositori, curatori, la cui prerogativa non è tanto quella di fare uso delle nuove tecnologie o di muoversi nel World Wide Web, quanto quella di eleggere tali tecnologie a strumento e soggetto della propria creatività, in modo disorientato e indisciplinato, e che trova nel WWW il suo spazio e il suo contesto espositivo. Il nome di questo network è Neen (Miltos Manetas, Neen. New Art Movement, Edizioni Charta, Milano, 2006) e il suo antitetico e complementare è Telic, ovvero la comunità dei “veterani del database” che fanno un uso ragionato e mirato degli stessi spazi e delle stesse tecnologie Neen. Da allora, la pratica di Miltos Manetas — che è tanto individuale quanto collettiva, teorica quanto pratica, virtuale quanto reale, artistica quanto curatoriale — si è focalizzata sulla realtà virtuale, ovvero la realtà simulata; quella realtà per la quale “aprire la porta della propria stanza o la cartella sul desktop del proprio computer hanno lo stesso valore e significato”.



MACROeo è l’hic et nunc di electronicOrphanage. È lo spazio reale, Area,  dove Miltos Manetas convoca membri dei due network Neen e Telic in giorni e a orari speciali, “isole del tempo”, “momenti mentali” condivisi nella realtà virtuale da tutta la sua comunità, e che la teoria Neen ha chiamato “the four forty-four moments”. Neen e Telic sono invitati a dibattere, approfondire, presentare le proprie pratiche e teorie, accogliendo il modello aperto e partecipativo che contraddistingue il nuovo corso del MACRO, e che si configura nello scambio con il pubblico e nel suo coinvolgimento, così come nel diffondere oltre i limiti dello spazio architettonico museale i discorsi e le attività che in esso si svolgono.

 

 

Primo atto di MACROeo(electronicOrphanage nello spazio Area, 15 marzo 2012. MACRO - Museo d'Arte Contemporanea Roma. Foto: Primo atto di MACROeo(electronicOrphanage nello spazio Area, 15 marzo 2012. MACRO - Museo d'Arte Contemporanea Roma. Foto:
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